Nel video, l’intervista a Don Gildo Manicardi, Vicario Generale della Diocesi di Carpi
Nelle scuole modenesi l’ora di religione sta diventando sempre più silenziosa. A parlare sono i numeri, che raccontano una scelta sempre più diffusa di rinunciare all’Insegnamento della Religione Cattolica, con percentuali ben più alte rispetto alla media nazionale. Secondo le elaborazioni dell’Uaar su dati ministeriali, in provincia di Modena oltre il 31% degli studenti non partecipa all’ora di religione, contro il 17,7 % registrato a livello italiano. Un dato che conferma l’Emilia-Romagna tra le regioni più laiche del Paese e che segue un trend costante di crescita negli ultimi anni. La media complessiva nasconde però forti differenze tra i vari ordini scolastici. Nelle scuole primarie la scelta resta spesso affidata alle famiglie, più propense a non discostarsi dalla maggioranza. Alle superiori, quando la decisione passa direttamente agli studenti, la distanza aumenta in modo evidente. Di fronte a questo scenario, Don Gildo Manicardi non parla di una sconfitta ma di una sfida: parlare meno per schemi e più per esperienza, offrendo spazi di ascolto e confronto sui grandi temi dell’esistenza. Solo così la religione può tornare a essere percepita come una proposta significativa per le nuove generazioni.






































