Si chiamava Alenei Corneliu il pescatore trovato senza vita nelle acque del fiume Panaro. Era di origini rumene e risiedeva a Nonantola con la famiglia, che ora si stringe nel dolore e nella riservatezza. Sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte. Diverse le possibilità ancora aperte: il 65enne potrebbe essere scivolato in acqua in un tragico incidente o essere stato colto da un malore. I Carabinieri di Nonantola stanno proseguendo con tutti i dovuti accertamenti per ricostruire l’accaduto. Secondo quanto riferito dalla moglie, l’uomo era uscito nel pomeriggio di venerdì per pescare, come sua abitudine. La donna, che ha attivato subito i soccorsi non vedendolo rientrare, escluderebbe l’ipotesi di un gesto volontario. Decisivo per il ritrovamento è stato l’uso dei droni, che hanno individuato il corpo dall’alto. Per recuperarlo, sono intervenuti i sommozzatori giunti da Bologna. Durante le operazioni è stata trovata anche la canna da pesca dell’uomo, un oggetto che potrebbe rivelarsi utile per ricostruire i suoi ultimi momenti. Il ritrovamento è avvenuto nel Panaro, in località Casoni di Ravarino, al confine con Nonantola, dove si erano concentrate le ricerche. Probabilmente l’uomo aveva iniziato la sua battuta di pesca in quell’area, ma una volta scivolato nel fiume, la forte corrente d’acqua lo avrebbe trascinato a nord, verso Ravarino. Dopo l’allarme, i vigili del fuoco hanno operato per tutta la notte con squadre provenienti da diversi distaccamenti. Il corpo è stato individuato all’alba, ma i sanitari del 118 non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.