Nel video l’intervista al regista, Giorgio Diritti
Volerà in Argentina il premio della prima edizione del Modena Film Festival che si è concluso ieri: a vincere è “Simón della Montagna” del regista Federico Luis. Ma al di là dei riconoscimenti, è il pubblico il vero protagonista della manifestazione: quasi tremila spettatori in cinque giorni e una forte presenza di giovani in sala. Per cinque giorni il festival ha animato diversi spazi della città, dal Cinema Astra alla Sala Truffaut fino al Cinema Arena, trasformando Modena in un punto di incontro per il cinema internazionale. Quindici film, sette in concorso, con produzioni da Europa, Asia e Sud America. A colpire la giuria, la qualità e l’originalità delle opere selezionate. Una selezione capace di spaziare tra linguaggi diversi, mantenendo sempre alta l’attenzione sul racconto e sull’innovazione. Ma il Modena Film Festival è stato anche molto più di una rassegna: un’esperienza immersiva costruita attorno al tema dei cinque sensi. Dalle proiezioni accompagnate dai profumi, fino agli eventi in luoghi simbolo del territorio. Incontri, eventi e momenti di condivisione che hanno trasformato il festival in uno spazio vivo, capace di unire appassionati, curiosi e addetti ai lavori.




































