Nemmeno la mente sgombra da pensieri di classifica, dopo aver timbrato la salvezza matematica, ha permesso al Carpi di regalarsi un finale di stagione col sorriso. La sconfitta con il Forlì, la sesta casalinga stagionale per la squadra di Cassani, ha confermato tutte le difficoltà mostrate da Zagnoni e compagni nel girone di ritorno, dove sono arrivati appena 11 punti in 17 giornate. Quello biancorosso è il secondo peggior score del campionato da gennaio a oggi, meglio solo del Pontedera già retrocesso che di punti ne ha raccolti appena 6, e al pari del Guidonia contro cui i biancorossi domenica nel Lazio chiuderanno la stagione. Dopo l’addio di Cortesi si è letteralmente spenta la luce e il Carpi è riuscito a vincere solo le due gare da dentro o fuori al “Cabassi” contro Bra e Pontedera. Ma negli ultimi 4 mesi ai biancorossi è mancato tutto: in primis i gol degli attaccanti, con i soli due timbri di Stanzani e la rete di Sall, mentre sono rimasti a secco Gerbi e i tre nuovi arrivati di gennaio Giani, Gaddini e Puletto, innesti che avrebbero dovuto riempire il vuoto lasciato da Cortesi ma non hanno mai fatto la differenza. E poi una fase difensiva che solo due volte, in casa con Sambenedettese e Pontedera, ha permesso alla porta di Sorzi di chiudere senza reti al passivo nelle 17 gare di un girone di ritorno vissuto tutto in apnea.

CARPI CALCIO. COL FORLI’ LA CONFERMA DI UN RITORNO DELUDENTE
La sconfitta nell’ultima gara casalinga col Forlì ha confermato il trend negativo del girone di ritorno del Carpi, che da gennaio a oggi ha raccolto appena 11 punti in 17 giornate



































