Anziché proteggere il locale da avventori e balordi, come era stato pagato per fare, si era messo d’accordo con due nomadi pregiudicati di Reggio Emilia per mettere a segno una rapina a mano armata. Quella consumata nel marzo scorso, a Mirandola, ai danni della sala slot Macau. Due nomadi di 27 e 34 anni, allorario di chiusura, entrano nel locale armati di pistola. Due addette stanno contando l’incasso: 35 mila euro. All’interno ci sono anche il proprietario del locale e la guardia. Nessuno viene aggredito ma sotto la minaccia della pistola i due si fanno consegnare l’incasso e fuggono a bordo di un auto. Dalle prime immagini delle telecamere di videosorveglianza i Carabinieri capiscono che qualcosa non va. I due malviventi si prendono la libertà di dare le spalle alla guardia, di lasciare incustodita la pistola sul bancone. Evidenza di una complicità tra i due e all’addetto alla sicurezza, confermata anche da una chiamata al cellulare tra la guardia e un rapinatore poco prima del colpo. A chiudere il cerchio delle indagini coordinate dal sostituto procuratore delle repubblica, sull’uomo sulla guardia anche l’incontro successivo al colpo, tra i tre, per spartirsi il bottino. Questa mattina l’arresto del 30enne. Che dovrà rispondere di rapina in concorso.

Nel video l’intervista a Alessandro Iacovelli, Comandante Carabinieri di Carpi

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