Sono arrivati anche i complimenti via social del Comune di Lama Mocogno a certificare il primo assaggio di medaglia olimpica per il nostro Appennino. Di Montecenere sono infatti originari i nonni di Matteo Rizzo, protagonista con la squadra azzurra nella grande prova che è valsa la medaglia di bronzo ai Giochi di Milano-Cortina nel pattinaggio di figura a squadre. Nato a Roma e cresciuto a Milano, Rizzo ha un legame speciale con Montecenere, frazione a 4 chilometri da Lama Mocogno, dove sono originari i nonni materni, che lì hanno ancora casa, e la mamma e allenatrice Brunilde Bianchi. Da loro Matteo fin da piccolo ha trascorso praticamente tutte le estati e ancora adesso sale per staccare la spina. Classe ’98 Rizzo, che ha già partecipato anche alle Olimpiadi invernali di Pyeongchang, in Corea del Sud e vanta anche due titoli italiani, quattro medaglie agli Europei e un oro alle Universiadi, è stato decisivo con la sua performance nel singolo maschile, ultimo segmento del pattinaggio di figura a squadre, con una grande prova di alto livello, che ha permesso agli azzurri di chiudere terzi con 60 punti alle spalle degli Stati Uniti, oro con 69, e del Giappone argento con 68. Rizzo ha chiuso con un eccellente libero da 179.62 punti e il terzo posto nel segmento di gara. Non si è invece ripetuto nel corto del singolo maschile di ieri dove ha chiuso al 16° posto, in attesa del libero di venerdì.