Lo spiazzo di strada Attiraglio, all’imbocco di viale Gramsci, era gremito di persone. È stato quello il punto di ritrovo per le circa 500 persone che oggi si sono riunite per dire no alla violenza contro gli animali e per chiedere un inasprimento della pena per chi commette questo genere di reato. Una manifestazione nata spontaneamente dall’indignazione per la storia di Zeus, il cane ceduto da una signora di Formigine a un 29enne che lo avrebbe massacrato e abbandonato morente in un bidone dell’immondizia in via Toniolo, la notte di Capodanno. Alta è stata l’adesione da parte di associazioni, di residenti della zona ma anche di persone provenienti da fuori provincia. Il lungo corteo ha percorso viale Gramsci e si è fermato all’incrocio con via Toniolo, la via dove Zeus è stato ritrovato e dove abita anche il padrone, un uomo di 29 anni che ora rischia fino a due anni di carcere per il reato penale di maltrattamento di animali. Solo a una piccola delegazione del corteo è stato concesso di recarsi al bidone dove è stato rinvenuto Zeus. Ai suoi piedi, sono stati poggiati fiori e messaggi e gli è stato dedicato un tributo come a un caduto. Il corteo ha terminato la marcia al campo da basket in fondo a viale Gramsci. Positivo il bilancio per l’organizzatrice dell’evento, Cinzia Vescovini, che ha lanciato l’iniziativa sui social.

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