Sarà un confronto cruciale quello che domani metterà tutte davanti allo stesso schermo le 60 società di Lega Pro, fra cui anche Modena e Carpi, in un momento così difficile per la terza serie nazionale. Alle 11 il presidente Francesco Ghirelli ha convocato la conference call delle società per mettere le basi su come affrontare l’emergenza Coronavirus. Per ora l’unica certezza è il prolungamento fino al 13 aprile anche delle misure che impediscono alle società di allenarsi in gruppo. E’ stato lo stesso premier Conte a ribadirlo ieri sera e al momento è difficile ipotizzare un ritorno in campo prima di giugno per i campionati. Questo sarà uno dei temi centrali della riunione di domani, nella quale verranno anche affrontati gli scenari in caso di una possibile mancata prosecuzione del campionato, epilogo che più volte Ghirelli ha ribadito di voler scongiurare: decidere di congelare le classifiche attuali, promuovendo e retrocedendo in base ad esse, o di annullare la stagione sarebbe la molla per una serie infinita di ricorsi in estate che nessuno, Figc in primis, vuole affrontare. Sul tavolo sono tanti i temi, in primis quelli economici, col il dilazionamento delle scadenze dei pagamenti per le società e la possibilità di cassa integrazione per i calciatori di C, già avanzata dalla Lega Pro al Governo. Si guarderà anche oltre, ovvero quello di creare una Serie C d’Elite a 20 squadre e una semi professionistica per le altre 40, una sorta di ritorno alle vecchie C1 e C2 da tempo abbandonate.

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