Nel video l’intervista a Andrea Sottil, Allenatore Modena

Uno scontro playoff su un campo difficile, che forse arriva nel momento migliore possibile. Domani il Modena sfiderà la Juve Stabia in trasferta, scendendo in campo sul rettangolo di gioco, in terreno sintetico, del “Menti” di Castellammare di Stabia: una partita che metterà a confronto squadre vicinissime in classifica, il cui obiettivo principale è continuare sulla strada intrapresa e restare tranquille tra le prime otto della classe. Il livello tecnico dell’avversario è decisamente alto, confermato dai risultati ottenuti finora, ma anche il campo, particolare per composizione e dimensioni, farà molta differenza: non è un caso che il Modena non abbia mai vinto, nella sua intera storia, in casa delle Vespe, con la casella dei successi ottenuti al “Menti” a quota zero. Sono cinque, complessivamente, i precedenti tra le due squadre, con due vittorie dei padroni di casa e tre pareggi: il primo incrocio, nel 1951, finì 1-1, mentre l’ultimo, quello disputato a Marzo 2025, si chiuse 2-1 per gli stabiesi. Il campo, come detto, farà la differenza, ma mister Andrea Sottil, nella conferenza pre-partita, ha ribadito, usando una metafora molto interessante, che il Modena non può e non deve farsi sorprendere dal terreno di gioco. Riguardo alle scelte di formazione, il tecnico piemontese è stato abbastanza chiaro: escluso il centrocampo, dove con le assenze di Pyythia e Sersanti le possibilità di scelta sono ridotte, negli altri reparti sarà tutto da interpretare, sia basandosi sulle caratteristiche dei calciatori che sul loro stato di forma. La sensazione è che, anche a Castellammare, ci si possa affidare ad un undici molto simile a quelli visti con Venezia e Carrarese, con l’obiettivo di dare continuità al buon avvio del girone di ritorno, che finora ha riservato solo una sconfitta, quella con la Sampdoria. Con una strada verso i playoff ormai ben tracciata, la gara con la Juve Stabia mette in palio punti che valgono doppio: un risultato positivo permetterebbe al Modena, visto anche il risultato dell’andata, di avere il vantaggio negli scontri diretti con una delle principali rivali in classifica.