All’interno l’intervista a Vera Jarach (attivista e scrittrice)

Un viaggio attraverso il Novecento, visto dagli occhi di chi in prima persona ne ha vissuto le pagine più buie. Gli studenti dell’istituto Vallauri di Carpi hanno incontrato questa mattina Vera Jarach, attivista, giornalista e scrittrice che ha dedicato la sua vita alla ricerca della verità. Novantuno anni, Vera ha vissuto due dei maggiori drammi dello scorso secolo. Fuggita dall’Italia per scappare dalla persecuzione delle leggi razziali, trovò rifugio in Argentina dove però incontrò un altro capitolo oscuro della Storia contemporanea. Nel 1976, durante la sanguinaria dittatura militare del generale Videla, Franca, la figlia diciottenne, scomparve. Da lì iniziò il suo impegno alla ricerca della verità che la portò ad essere una delle madri di Plaza de Mayo, il luogo dove le donne che hanno perso i propri figli sotto la dittatura si recano per chiedere notizie ufficiali. Ma Vera Jarach, lo dice lei stessa, non è arrivata dall’Argentina alla città dei Pio per parlare solo del suo passato. Ciò che le interessa è il presente e il futuro e insegnare ai giovani a leggerli e a viverli affinché contrastino la nascita di ogni forma di totalitarismo.

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