Nel video l’intervista a Alessandra Necci, Direttrice Gallerie Estensi
Il libro dei libri è tornato a casa. La Bibbia di Borso d’Este, uno dei capolavori più straordinari del Rinascimento, è tornata nella sua sede storica, la Biblioteca Estense di Modena. Dopo il grande successo dell’esposizione a Roma, alla Biblioteca del Senato della Repubblica, dove è stata ammirata da oltre 15.000 visitatori e ha ricevuto anche la visita privata di Papa Leone XIV, per tre giorni potrà essere ammirata in città, riscoprendo la sua magnificenza e ricordando che bellezza e fede possono convivere in un’opera unica al mondo. Il prezioso manoscritto sarà eccezionalmente esposto al pubblico fino a lunedì 9 febbraio 2026 nella Sala Campori della Biblioteca Estense Universitaria. Un ritorno che non è solo un evento culturale, ma una vera festa per la città: la Bibbia di Borso d’Este è legata indissolubilmente alla storia di Modena. Realizzata tra il 1455 e il 1461 per volontà del duca Borso d’Este, i due volumi, scritti in latino con caratteri gotici, sono un esempio straordinario di arte miniata, con pagine ricche di oro, colori vividi e dettagli incredibili, spesso ambientati nella corte estense. Guardarla significa entrare in contatto con secoli di fede e cultura, e capire quanto sia importante preservare e custodire la nostra identità. Dopo questa breve esposizione, il prezioso manoscritto dovrà restare al buio per un anno: una pratica conservativa necessaria per proteggerlo dalla luce. Solo così la Bibbia di Borso d’Este potrà continuare a raccontare la sua storia alle future generazioni.







































