Nel video l’intervista a Gianni Prandi, Proprietario dell’appartamento e vicino di casa

Omicidio volontario a carico di ignoti. E’ questo il fascicolo aperto dalla procura di Modena in relazione al corpo carbonizzato trovato ieri mattina in un’auto in via Caruso. Un atto tecnico, che permetterebbe di acquisire ulteriori elementi investigativi, pur lasciando aperta l’ipotesi che possa trattarsi di suicidio. Gli inquirenti stanno continuando i lavori analizzando in particolare le immagini di video sorveglianza della zona per riuscire a capire quali sono stati gli ultimi spostamenti dell’auto. La Fiat Panda, distrutta dalle fiamme, appartiene a Medardo Fili, 61 anni, residente a Sassuolo, che risulta irreperibile. Le analisi sui resti daranno una risposta certa sull’identità del cadavere, ma per ora le principali ipotesi guardano a lui. Pensionato, il 61enne risiedeva dal 2013 al civico 42 di via Magenta, a Sassuolo. Il proprietario dell’appartamento è anche un vicino di casa che conosceva Medardo Fili da tempo. Dopo un passato complesso, negli ultimi tempi i vicini di casa hanno notato uno strano via vai nell’appartamento di Fili. La presenza pressoché costante, ha spiegato Prandi, era quella di una ragazza bulgara di 22 anni, che Fili dichiarava essere la sua nuova compagna. I carabinieri ieri mattina hanno trovato alcune donne della casa del 61enne. Quale fosse il reale legame tra lui e queste persone rimane incerto. Ciò che è sicuro è che Fili non pagasse più l’affitto, fatto che ha costretto il proprietario, a sfrattarlo, poco tempo fa. Lo stesso Prandi ha dichiarato di aver visto Fili per l’ultima volta sabato sera. Era visibilmente provato, bianco, e sembrava essere in compagnia di un’altra persona.

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