Nel video l’intervista a:
– Giacomo Bullo, Filctem Cgil
– Alberto Suffritti, Femca Cisl Emilia Centrale
– Michela Carpani, Lavoratrice
– Michele Zacchi, Uiltec Uil

Erano circa 250 i dipendenti che questa mattina hanno incrociato le braccia e dato vita a un presidio davanti ai cancelli dello stabilimento Gambro/Vantive di via Modenese 66 a Medolla. Lo sciopero, che ha coperto l’intero turno di lavoro, nasce dall’incertezza sul futuro dello stabilimento: i manager corporate, in rappresentanza del fondo americano Carlyle Group, hanno annunciato la messa in vendita del sito senza indicare chi sarà l’acquirente, quali attività saranno cedute e quando avverrà la cessione. Questa mancanza di informazioni preoccupa i dipendenti, che temono per il loro lavoro e per la continuità produttiva di un sito che rappresenta un pezzo importante del distretto biomedicale modenese. Per le sigle sindacali, lo stabilimento di Medolla è un pilastro del distretto biomedicale modenese. L’ipotesi di vendita senza un progetto industriale viene letta come una minaccia non solo per i lavoratori, ma per l’intero sistema produttivo locale.