Gli ammanchi sistematici della Fondazione, che in sei anni si è vista sottrarre 1.162.810 euro senza che nessuno se ne accorgesse, sono stati portati sul tavolo del Ministero dell’Economia. Attraverso una interrogazione di Forza Italia è stato chiesto al ministro Giancarlo Giorgetti se ritiene opportuno verificare in modo approfondito l’intera gestione della Fondazione e dei suoi sistemi di controllo, attraverso una ispezione straordinaria, data la gravità degli ammanchi. Nella stessa interrogazione si chiede inoltre al ministero quali misure generali si intendano promuovere affinché analoghi episodi non si ripetano in altre fondazioni di origine bancaria. Un modo per fare piena chiarezza sulla gestione dell’Ente, di natura privata ma dal forte interesse pubblico. Il Presidente Matteo Tiezzi, durante la conferenza stampa per fare il punto sugli ammanchi, ha indicato il dipendente infedele come unico responsabile di quanto accaduto, senza mai parlare di negligenze da parte degli organi di controllo. Un quadro che presuppone una importante concentrazione di poteri nelle mani di un’unica persona, che poteva così avere accesso diretto alla cassa, alle carte di credito e ai conti correnti, con la piena libertà di poter effettuare oltre ottocento bonifici in uscita senza dare conto alla Fondazione. Eppure, questo modus operandi appare in contrasto con il sistema di controllo che lo stesso Ente ha adottato. L’ormai famoso Modello 231, utilizzato da Palazzo Montecuccoli, detta infatti le linee sulle transazioni precisando che “nessuno può gestire in autonomia un intero processo e può essere dotato di poteri illimitati” e ancora “ogni operazione/transazione/azione, nonché la relativa attività di verifica e controllo devono essere documentate”. A questo punto due potrebbero essere le ipotesi: o il meccanismo non è stato concretamente messo in atto o non ha funzionato come avrebbe dovuto.

FONDAZIONE MODENA, LO SCANDALO SUL TAVOLO DEL MINISTRO GIORGETTI
Lo scandalo della Fondazione di Modena, con un ammanco da oltre un milione di euro, arriva sul tavolo del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, con un’interrogazione che chiede di verificare l’intera gestione dell’ente






































