Nel video, l’intervista a Stefania Cargioli, Segretario Azione Modena
Un’informazione scarsa e frammentaria, da parte di un ente sì privato, ma a forte vocazione pubblica e con un Consiglio d’Indirizzo eletto in gran parte dai comuni. Così Azione Modena commenta il silenzio che ancora aleggia sullo scandalo della Fondazione, dalle cui casse sarebbero state sottratte somme che vanno da uno a due milioni di euro nel corso degli anni. Anni in cui nessuno si sarebbe accorto di nulla, motivo per cui Stefania Cargioli, segretario di Azione Modena, solleva seri dubbi sull’adeguatezza della governance dell’ente che secondo la leader dovrebbe fare un passo indietro. La sottrazione dei fondi da parte del dipendente infedele sarebbe andata avanti dal 2020, senza che nessuno si accorgesse degli ammanchi che si sono accumulati fino a raggiungere una cifra ingente. Nel silenzio generale che circonda la vicenda, Azione è l’unico partito di maggioranza che al momento solleva il tema con un raffronto calzante con la vicenda AMO







































