Sigilli sulla discarica “Feronia” di Finale Emilia. Dopo numerose proteste da parte dei cittadini, questa mattina la Procura ha delegato ai Carabinieri l’esecuzione di sequestro preventivo nei confronti del sito di via Rovere. Dalle indagini scaturite proprio su segnalazione dei comitati, è emerso come, nonostante vi fosse in corso un procedimento penale per reati legati all’inquinamento ambientale, il sito non si fosse mai fermato, continuando a produrre sostanze pericolose. Da quanto riporta la Procura, sono stati documentati complessivamente 2267 superamenti delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione tra il 2008 e il 2023, altri 61 nel solo 2024, con sforamenti rilevanti, costanti e continui. Esemplare i picchi raggiunti dal ferro, che ha superato di quasi dieci volte i già innalzati Valori di Fondo autorizzati. Oltre a questo, è stato registrato un serio inquinamento delle acque di drenaggio attraverso sostanze di origine antropica estremamente nocive: 62 gli sforamenti solo nel periodo di maggio-agosto del 2025, con concentrazioni di ben 13 parametri fuori norma. In relazione a queste analisi sono state rilevate omissioni nelle comunicazioni, con la società di gestione che ha mancato di riferire in modo completo ed esaustivo i parametri sforati. Il Nucleo Investigativo dei Carabinieri forestali ha poi riscontrato pesanti difformità tra i referti presentati dal gestore, che riportava sempre inquinanti entro i limiti, e quelli eseguiti dai tecnici di Arpae, che attestavano invece netti superamenti di sostanze pericolose come benzoperilene e cianuri. Sarebbe emerso, infine, una sostanziale inerzia amministrativa nel bonificare l’impianto: gli interventi finalizzati alla prevenzione erano sempre limitati ad eventi singoli e circoscritti. Un’azione che avrebbe consentito a Feronia “cospicui vantaggi economici” dati dal risparmio sulle misure di sicurezza. Il sequestro di oggi è stato emesso per interrompere un’attività che continuava a ricevere ingenti quantità di rifiuti, nonostante vi fosse già in essere un procedimento per attestare le responsabilità del legale rappresentante della società Feronia e dell’ex Dirigente Responsabile di Arpae, entrambi accusati di inquinamento ambientale in concorso.