Nel video l’intervista a Andrea Rivieri, Edicolante e Segretario del Si.Na.G.I
Da luogo di riferimento dell’informazione quotidiana a presidio sempre più fragile del territorio: le edicole, per decenni, sono state un punto fermo della vita urbana e dei piccoli centri, il posto dove ci si fermava ogni mattina. Oggi, a Modena e provincia, questo sistema mostra segnali sempre più evidenti di fragilità. Secondo i dati del sindacato Si.Na.G.I., il Sindacato Nazionale Giornalai d’Italia, escludendo la grande distribuzione, le edicole attive sono 188. Nel 2024 si sono registrate 11 chiusure, mentre nel 2025 il trend non solo non si è invertito, ma è peggiorato: 15 attività hanno abbassato la serranda. A fronte di questo, ci sono state 7 riaperture, che però non sono sufficienti a compensare le perdite. Questi dati, pur essendo provinciali, raccontano una tendenza chiara: il modello tradizionale di diffusione dell’informazione su carta sta attraversando una fase critica. Dietro ogni chiusura non c’è solo un numero, ma un vero cambiamento strutturale nelle abitudini di informazione.






































