E’ una mole di lavoro inusuale quella che sta arrivando in questi giorni sul tavolo della Prefettura di Modena. Sono infatti 1500 le domande di autocertificazione arrivate da parte di aziende modenesi che chiedono di proseguire l’attività produttiva. Subito dopo l’uscita del decreto del Governo che ha bloccato gran parte delle attività produttive e industriali, dagli uffici di viale Martiri è stata diffusa una circolare che fa chiarezza sulle modalità di applicazione del Decreto. Il Governo ha infatti sospeso tutte le attività salvo quelle che fanno parte delle filiere cosiddette basilari. Nella circolare viene precisato che sono consentite “tutte le attività che sarebbero sospese ai sensi del Decreto ma che possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile”. La circolare prefettizia aggiunge fra le attività consentite quelle “funzionali ad assicurare la continuità delle filiere nei settori già autorizzati dal Decreto”, come ad esempio il biomedicale. “Le aziende che svolgono tali attività – dice la circolare – sono tenute a dare comunicazione al Prefetto indicando le imprese e le amministrazioni beneficiarie dei prodotti e dei servizi attinenti”. Nessuna sospensione invece per le attività professionali che però devono rispettare tutte le misure tese ad evitare il contagio, così come possono proseguire le attività che erogano servizi di pubblica utilità e servizi essenziali, come informazione e poste, che non devono inviare alcuna comunicazione. La circolare poi autorizza il proseguimento delle attività degli impianti a ciclo produttivo continuo. La circolare precisa quindi, riguardo le attività per le quali è richiesta la comunicazione alla Prefettura, che vale il cosiddetto “silenzio assenso” fino a eventuale comunicazione di sospensione da parte della stessa Prefettura.

 

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