Tra i resti di un passato industriale, l’area delle ex Fonderie di Modena si sta trasformando in un angolo di degrado e abbandono. Mentre i lavori di rigenerazione urbana procedono a fatica, la zona circostante racconta una storia ben diversa. Cumuli di rifiuti, plastica, mobili abbandonati e materiali di cantiere sparsi tra tende e strutture precarie descrivono un paesaggio in abbandono. Le costruzioni  in rovina si stagliano sullo sfondo di un cantiere che, seppur in corso, non riesce a nascondere il decadimento che avvolge l’intera area. Teloni strappati, resti di vecchi veicoli e biciclette smontate si ritrovano tra i piloni di un sovrappasso che sembra sorvegliare un angolo di città ormai dimenticato. Un piccolo bosco spontaneo cresce in mezzo al cemento, mentre l’area continua ad essere meta di bivacchi.

La situazione è drammatica, con persone senza fissa dimora che vivono in condizioni di assoluto disagio. Eppure, a pochi passi da queste immagini di abbandono, le torri dorate del nuovo complesso industriale cercano di riscrivere il futuro dell’area, ma dietro al muretto di cinta persiste un quadro di illegalità e miseria che rimane invisibile alla città. Il sito delle ex Fonderie, al centro da anni di un progetto di rigenerazione urbana, è una testimonianza fotografica che mette in luce problemi di ordine e pulizia.