Nel video l’intervista a Marzio Govoni, Presidente Federconsumatori Modena
Il tanto atteso “decreto energia”, approvato dopo mesi di annunci e ritardi e finalizzato ad abbassare il costo delle bollette, non soddisfa né le famiglie né le imprese. A dirlo è la Federconsumatori di Modena, che ritiene la manovra piena di misure spot senza alcun intervento davvero strutturale per aiutare i modenesi in difficoltà per il prezzo di luce e gas unito al generale caro vita. Il testo decreto vale tra i 2,5 e i 3 miliardi di euro per ridurre le bollette delle famiglie più in difficoltà e per calare il costo dell’energia per le imprese italiane, penalizzate da costi di base più alti rispetto a quelle europee. Per le famiglie, in particolare, il governo ha previsto un contributo straordinario di 125 euro all’anno, ma solo a chi già beneficia del bonus sociale, uno sconto di 200 euro l’anno riservato a chi ha una dichiarazione ISEE sotto i 9.796 euro, che diventa di 20mila euro per chi ha almeno quattro figli. Il decreto, chiosa Federconsumatori, non fa praticamente niente per il resto dei consumatori, che pur non essendo sulla soglia della povertà risentono lo stesso degli elevati costi delle bollette. Secondo Federconsumatori, il decreto prevede solo interventi “spot” su una platea limitata, senza toccare gli extraprofitti delle imprese







































