Il peso delle bollette sta schiacciando le piccole imprese. In città, le micro e piccole aziende pagano fino a 70 euro per megawattora di oneri generali per l’energia elettrica, contro i 6-14 delle grandi imprese. A fotografare la situazione è la Cna di Modena che mette in evidenza come un divario enorme di questo tipo porti a rischio la sopravvivenza delle piccole imprese.  Secondo l’associazione, settori fondamentali per l’economia modenese, come lavanderie, saloni di bellezza e officine meccaniche, rischiano di restare esclusi dalle agevolazioni previste dal nuovo Decreto Energia. Le piccole imprese del territorio chiedono interventi immediati e strutturali per ridurre i costi energetici e garantire un sistema più equo, che permetta loro di competere e soprattutto di sopravvivere. Nel 2025, l’energia in Italia è costata quasi il 50% in più rispetto alla Spagna, e Modena non fa eccezione: senza misure concrete, molte imprese locali rischiano di chiudere o ridurre drasticamente la loro attività. La CNA avverte che il Decreto Energia sarà un banco di prova per capire se il Governo intende davvero sostenere le micro e piccole imprese modenesi e non solo le grandi per le quali il decreto prevedrebbe che chi produce elettricità con il gas non debba pagare gli oneri del trasporto del metano e la tassazione sulla conversione della CO2, oneri, questi, che verrebbero spostati nelle bollette della luce e pagati dai consumatori, con un impatto reale che parrebbe attestarsi sui 10 miliardi