Nel video l’intervista a Abouelala Abdelmajid, Responsabile associazione Al Wahda

C’è incredulità e profondo sgomento nella comunità islamica di Rami di Ravarino dopo l’attentato avvenuto a Modena. I rappresentanti dell’associazione Al Wahda precisano però di non avere alcun rapporto con Salim El Koudri, il 31enne indicato come responsabile del gesto. In una realtà composta da circa sessanta persone, spiegano, i membri si conoscono praticamente tutti, ma Salim non avrebbe mai preso parte alla vita o alle iniziative organizzate dal centro culturale islamico. Diversa la situazione del padre, che in passato aveva avuto contatti con la comunità, interrompendo però ogni frequentazione già dal 2021. Nonostante il dolore e lo shock per quanto accaduto, la comunità vorrebbe oggi stare vicino alla famiglia del giovane, che tuttavia sembrerebbe non voler ricevere alcun aiuto. Secondo quanto riferito, i familiari si sarebbero anche allontanati dalla loro abitazione. I rappresentanti dell’associazione hanno infine espresso vicinanza alle vittime e ai loro cari, ribadendo con fermezza che violenza e terrorismo sono totalmente incompatibili con i valori religiosi e civili condivisi dalla comunità musulmana di Ravarino.