È una crescita esponenziale quella dei reati da Codice Rosso presi in carico dalla Procura di Modena. A fare il punto è il Procuratore Capo, Luca Masini, che ha segnalato come, su 10 casi presentati in media negli uffici dei pm, la maggior parte determinano l’apertura di un fascicolo e la successiva indagine per reati che possono andare dai maltrattamenti allo stalking, passando per il revenge porn, la violazione di divieti di avvicinamento, fino allo sfregio o alla vera e propria violenza sessuale. Con il decreto dello scorso dicembre sono stati introdotti nuovi strumenti al contrasto di questi reati. Tra i più significativi, la procedibilità di alcuni delitti, che non hanno più bisogno della querela da parte della vittima. Oltre a questo, ha spiegato il Procuratore Capo in un incontro al Teatro Carani di Sassuolo, sono state inasprite anche le pene e introdotto il reato di femminicidio






































