È arrivato nei giorni scorsi il via libera da parte della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per l’avvio dei lavori di restauro della lapide commemorativa dei caduti nelle due guerre mondiali, che si trova nel cimitero di Vignola. La lapide è collocata sul retro dell’abside della Cappella principale accessibile dall’ingresso posteriore del cimitero, quello che si affaccia su via Barella. L’annoso stato di abbandono del monumento era stato segnalato all’Amministrazione da associazioni e appassionati di storia locale.

Le operazioni di manutenzione e restauro sono state affidate a una ditta specializzata, la Candini Arte di Castelfranco Emilia, che impiega personale qualificato iscritto all’Albo dei restauratori di beni culturali. Secondo le prime stime, i lavori dovrebbero durare all’incirca un mese. La lapide ha grandi dimensioni, quasi 3 metri e mezzo di altezza per oltre 2 metri di larghezza. È composta da elementi in marmo sovrastanti. Le scritte, le fotografie e i decori sono ormai scolorati e scarsamente leggibili. Interventi specifici di pulitura sono previsti sulle parti in marmo e quelle in bronzo.

La lapide, originariamente, era stata collocata in una delle arcate monumentali poste lungo i porticati laterali. Con l’ultima espansione del cimitero, è stata spostata sul retro dell’abside. Al di sopra dei nomi dei caduti, campeggia la scritta: “Le salme gloriose dei suoi figli caduti combattendo e i soldati di questa terra e di altre contrade che in Vignola per morbo perirono negli anni della guerra santa d’Italia qui raccolse. In guerra o per la guerra tutti per la patria fecero della giovinezza sacrificio sublime, i vignolesi con orgoglio ed amore ne incidono oggi i nomi a ricordo, ad esaltazione, ad esempio il NOV.MCMXXIII”.