Nel video l’intervista a:
– Gian Carlo Muzzarelli, Sindaco di Modena
– Monsignor Erio Castellucci, Vescovo della Diocesi di Modena e Nonantola

Modena in festa nella Chiesa del Voto. Il luogo di culto tanto caro ai modenesi, rimasto gravemente ferito dal sisma del 2012 ha riaperto alla comunità e per l’occasione la prima celebrazione eucaristica è stata dedicata ai festeggiamenti in onore del compatrono Sant’Omobono.  Nato a Cremona nel XII secolo, Omobono fu sarto e mercante di stoffe, famoso perché utilizzava il ricavato per aiutare poveri e bisognosi. Il giorno che gli è dedicato è il 13 novembre, il primo nel 1630 senza vittime della peste che a Modena in appena sei mesi causò 12 mila morti. Le vicende del Santo e della chiesa si intrecciano nella storia di Modena proprio nel segno della tremenda pestilenza. Quest’oggi dopo 7 anni di chiusura, a causa dei danni strutturali subiti dal terremoto del maggio 2012, la Chiesa del Voto riapre le sue porte ai fedeli. Le celebrazioni hanno preso il via con un corteo guidato dal Gonfalone della Città, con la banda cittadina e figuranti in costume storico. A celebrare la Santa Messa è stato l’Arcivescovo Monsignor Erio Castellucci, accompagnato da canti e musica sacra del Coro San Lazzaro.

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