Il Carpi e le altre 17 squadre del girone “B” di Lega Pro sono alla finestra per capire come si evolverà la situazione della Ternana, che potrebbe riscrivere a 2 sole giornate dalla fine la classifica del campionato. Ieri la famiglia Rizzo, proprietaria del club umbro, ha annunciato la liquidazione volontaria della società oberata dai debiti, procedura che se portata a termine comporterebbe in base alle norme della Figc l’immediata esclusione della Ternana dal campionato, come è accaduto al Rimini a fine novembre scorso. Un terremoto che toglierebbe alle squadre del girone i punti ottenuti contro i rossoverdi, lanciando in vetta l’Arezzo a +5 sull’Ascoli e riaprendo in coda i giochi per la retrocessione del Pontedera. Il Carpi, che ha perso entrambe le gare con la Ternana, resterebbe a quota 37, ma sarebbe proiettato al decimo posto in zona playoff. Da ieri, per scongiurare questo scenario normativamente ineccepibile ma difficile da digerire a 180’ dalla fine della stagione, si è mosso il presidente della Lega Pro Marani e anche l’ex presidente federale Gravina, che ha incontrato la famiglia Rizzo per far cambiare idea. Da ultimo poi è arrivata notizia di un presunto creditore che avrebbe inviato istanza di fallimento, procedura che permetterebbe invece di mantenere attivo il ramo d’azienda e quindi l’attività sportiva fino a quando le inadempienze non portano all’esclusione.

CARPI CALCIO. CASO-TERNANA, ANCHE I BIANCOROSSI ALLA FINESTRA
Ore decisive per il girone “B” di Lega Pro in cui il Carpi ha appena conquistato la salvezza. La messa in liquidazione della Ternana potrebbe riscrivere la classifica a due turni dalla fine


































