Nel tormentato 2026 ancora senza successi, il Carpi si è preso un brodino caldo a Perugia, ma è presto per dichiarare il paziente biancorosso fuori pericolo. L’1-1 del “Curi”, unito alle ultime prestazioni, è un bel punto di partenza per le ultime dieci decisive giornate, in cui difendere il prezioso +5 sulla zona calda, ma mister Cassani deve sempre fare i conti con un’infermeria affollata. Domenica al “Cabassi” arriva il Bra, salito a -4 da Zagnoni e compagni dopo aver rosicchiato in questi 2 mesi ben 9 punti. Una gara che è un vero e proprio spartiacque per il Carpi, alle prese con tanti problemi soprattutto in attacco. Gli esami ecografici delle prossime ore diranno se Gaddini e Giani potranno essere della gara: sul primo, risparmiato a Perugia, ci sono più chance, per il secondo sono ridotte allo zero, ma la speranza è che uno stop non sia così lungo come si teme dopo il riacutizzarsi del problema al polpaccio. Poi c’è Cecotti, pure in panchina al “Curi” che spera di tornare in gruppo, mentre per Pitti, Amayah, Forapani e Gerbi il rientro è ancora rimandato. Davanti le rotazioni sono azzerate, con i soli Sall e Stanzani oltre a Puletto e al tutto fare Casarini, che con la sua prodezza su punizione ha ridato un po’ di ossigeno al Carpi.

CARPI CALCIO. BIANCOROSSI VERSO IL BRA, CASSANI FA LA CONTA
Dopo due giorni di riposo il Carpi inizia a preparare la sfida salvezza di domenica in casa col Bra: mister Cassani fa la conta degli assenti e spera di recuperare Gaddini o Giani



































