Il Carpi continua ad attendere le reti dei suoi attaccanti, che fra infortuni e imprecisione non trovano la via del gol da oltre 2 mesi. Intanto per tenere dritto il timone sulla rotta della salvezza si affida al suo uomo di maggior carisma ed esperienza. A 36 anni Federico Casarini si sta confermando insostituibile nello scacchiere di Stefano Cassani, che quest’anno gli ha ritagliato addosso un ruolo più offensivo, alzandolo sulla trequarti, per fare da collante fra mediana e attacco. E Casarini sta rispondendo alla grande, sia con la continuità delle prestazioni, che con i gol. L’anno scorso aveva segnato quello salvezza a Terni, mentre quest’anno la prodezza balistica da 35 metri di Perugia che è valsa l’1-1 è la terza marcatura personale in 24 gare dopo quelle nel girone di andata in casa sempre col Perugia e con il Ravenna. Un tris con cui il giocatore nato a Carpi ha eguagliato il suo record personale di reti in una sola stagione in carriera, quota già toccata ad Avellino e Alessandria in C e a Novara in B, con ancora una decina di gare a disposizione per migliorarsi e per cercare di avvicinare anche quota 500 gare da professionista fra A, B e C, soglia a cui mancano solo 18 presenze. E viste le condizioni non perfette di Giani e Gaddini salvo sorprese toccherà ancora a lui cercare di scardinare la difesa del Bra nella sfida salvezza di domenica che per il Carpi vale doppio.



































