Il costo della benzina recupera terreno sul gasolio, andando anche lei a pesare in maniera importante sulle tasche degli automobilisti. Dopo la proroga del taglio delle accise, il prezzo medio del diesel si è attestato in regione a 2,023 euro al litro, in lieve flessione rispetto al prezzo medio del 30 aprile, mentre la benzina ha fatto un balzo di 0,192 euro, arrivando a un costo medio di 1,939 euro al litro. Secondo i dati dell’osservatorio prezzi, un pieno di benzina costa oggi 15 euro in più rispetto a gennaio, per il diesel il rialzo è di 18 euro. Ovviamente il calcolo è basato sulla capacità media di un’automobile. Il rincaro è drammaticamente più alto se si osserva il pieno di un mezzo pesante. Per questo la protesta degli autotrasportatori avanza. Cna e Lapam hanno confermato lo sciopero dal 25 al 29 maggio perché gli imprenditori non hanno più la liquidità per potersi permettere di lavorare in perdita. Oltre al costo elevato del gasolio, si aggiunge il problema dei rimborsi sulle accise, drasticamente tagliati con l’introduzione dello sconto. Gli autotrasportatori lamentano di essere rimasti inascoltati dal Governo, che non ha messo in campo le risorse necessarie per aiutare i camionisti a superare questo momento difficile. Tre le richieste che il settore fa all’esecutivo