A due anni dallo stop delle attività, si riaccende una speranza per i pazienti affetti da epidermolisi bollosa, i cosiddetti “bambini farfalla”. A darne notizia è l’Associazione Luca Coscioni, dopo un incontro con “Holostem Terapie Avanzate”, con sede al Centro di Medicina Rigenerativa “Stefano Ferrari” dell’Università di Modena e Reggio Emilia, le cui attività sono sospese dal 2023, quando il cambio di proprietà ha interrotto le sperimentazioni, bloccando cure considerate un’eccellenza internazionale.
Al centro del confronto, il futuro delle terapie cellulari avanzate sviluppate a Modena per la cura di malattie rare e per la ricostruzione della cornea. Secondo quanto emerso, il Governo avrebbe garantito la ripresa delle sperimentazioni cliniche entro il 2027, oltre alla continuità dei trapianti di cellule staminali per la superficie oculare.
Holostem è un punto di riferimento internazionale nella medicina rigenerativa. Le terapie messe a punto dal team guidato dai professori Michele De Luca e Graziella Pellegrini hanno già salvato vite. Resta ora da definire l’assetto scientifico della nuova fase, compreso il loro possibile coinvolgimento. Per le famiglie, intanto, la priorità è una sola: tornare a curarsi.






































