Nel video l’intervista al già senatore Carlo Giovanardi
Basi elettroniche, casse, ritmo che riempie la piazza. Nel fine settimana il centro storico si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto. Chitarre, voci, piccoli spettacoli improvvisati: gli artisti di strada sono da tempo parte dell’atmosfera cittadina, soprattutto quando le piazze si riempiono di modenesi e turisti. Ma non mancano le segnalazioni. Non è la musica in sé a essere messa in discussione, quanto piuttosto l’utilizzo di amplificatori e casse acustiche che, aumenterebbero il volume oltre il limite tollerabile, creando disturbo a chi abita nelle vie del centro. Una posizione che riporta al centro il tema della convivenza tra iniziative artistiche e qualità della vita dei residenti. Dall’altra parte, però, in molti vedono nella musica di strada un valore aggiunto: un elemento che contribuisce a rendere il centro più vivo, attrattivo e culturalmente dinamico. A Modena le esibizioni artistiche sono consentite, ma nel rispetto di regole precise.
Il regolamento comunale prevede limiti orari, il divieto di arrecare disturbo e il rispetto delle soglie di rumore. L’utilizzo di amplificatori può essere soggetto a limitazioni specifiche e, in caso di segnalazioni, la Polizia Locale può intervenire per verificare eventuali irregolarità. Il tema resta dunque quello dell’equilibrio: garantire libertà di espressione agli artisti, nel rispetto delle regole e della quiete pubblica. Resta da capire se e come potranno essere intensificati i controlli o riviste eventuali autorizzazioni sull’uso delle amplificazioni.






































