Si chiama Luce e segna un nuovo tassello nella storia di Ferrari. Sì, perché Luce è la prima auto del Cavallino completamente elettrica. Il nome della vettura, i cui dettagli degli interni sono stati svelati a San Francisco, rappresenta la visione del futuro della “Rossa”; un futuro che mette insieme la tradizione del marchio e l’innovazione. Hardware e software sono stati sviluppati in parallelo, per ottenere coerenza tra architettura fisica e interfaccia digitale. L’abitacolo è concepito come un volume unico, con forme semplificate e razionalizzate al servizio della guida. L’ad di Ferrari, Benedetto Vigna, ha ribadito come sensazioni ed emozioni siano alla base della realizzazione del nuovo bolide.

E l’emozione, per chi guida una “Rossa” è data anche e soprattutto dal suo rombo. Un rombo che anche Luce manterrà, attraverso un sistema di amplificazione del motore elettrico che le darà voce, senza rinunciare così a un elemento simbolo del Cavallino.  Privilegiata poi l’interazione tra pilota e vettura, attraverso la tattilità e la presenza di comandi fisici, in controtendenza rispetto al trend generale che vuole le vetture elettriche con ampi touch screen. Luce si presenta così con numerosi controlli meccanici, che invitano al tocco. L’interfaccia, ispirata alle auto sportive classiche e alle monoposto di Formula 1, è organizzata in modo chiaro e ridotta alle funzioni essenziali. L’incontro con la tradizione si vede anche dal volante, un vero e proprio omaggio all’iconico volante Nardi degli anni 50 e 60.

Per sapere di più su questa nuova vettura sarà necessario aspettare maggio, quando saranno svelati gli esterni di Luce, con avvio della produzione entro fine anno.