Diverse espressioni del mondo cattolico si sono confrontate ieri sera alla Terra dei Padri sul tema dell’immigrazione. Nel corso dell’incontro si è parlato anche di Ius Soli

Da sacerdoti che appaiono sempre più timorosi di portare il messaggio di Cristo anche nel momento dell’accoglienza e nei confronti di altre religioni, al movimento di denaro che si muove intorno all’accoglienza dei migranti. Fino ai temi legati alle differenze, anche sul piano dell’accoglienza e dell’integrazione, cultura islamica e cristiana. Problemi aperti che definiscono diversi approcci e modelli di gestione del fenomeno dell’immigrazione e dell’accoglienza. Problemi che dividono non solo il mondo politico ma anche quello cattolico. Un autorevole espressione di quello modenese si è confrontato ieri sera nel dibattito pubblico organizzato a La Terra dei padri, alla presenza di Don Giorgio Bellei, sacerdote della parrocchia dello spirito santo di via Fratelli Rosselli e Luca Barbari, Presidente di Porta Aperta che da anni accoglie nelle proprie strutture di via del Murazzo, migranti e richiedenti asilo. Il tema dell’islam fa da sfondo alla serata con Don Giorgio Bellei che richiamando gli indirizzi della chiesa e dell’allora Vescovo Benito Cocchi, sottolinea come nei confronti dell’Islam la chiesa deve mettere in campo un supplemento di azione. A partire dalla netta affermazione di quel messaggio di Cristo che a differenza dei dettami dell’Islam – dice don Giorgio – non esclude ma include ed è rispettoso della libertà individuale. Una libertà che anche all’interno delle singole parrocchie e delle attività gestite deve partire dal rispetto reciproco e dalla necessità di trovare spazi per rilanciare il messaggio di cristo e della chiesa, che è già di per sé accoglienza spirituale che viene prima di quella materiale. Un’accoglienza materiale e gestita, fatta di vitto ed alloggio e sostegno fisico. Quello che Porta Aperta fornisce all’interno della struttura di via del Murazzo guidata da Luca Barbari che di fronte ad un platea per buona parte in disaccordo, ha rilanciato il sì allo ius soli temperato

Nel servizio l’intervista a Luca Barbari, Presidente Porta Aperta