Nel video l’intervista a Cinzia Franchini, Associazione Ruote Libere
È una carta che nessuno vorrebbe veramente giocare, perché avrebbe effetti devastanti sull’intera economia, ma gli autotrasportatori sono sempre più in ginocchio a causa del caro carburanti e per questo stanno valutando una misura estrema: lo stop totale dei camion. Si tratta di un’azione forte, di fronte a una situazione sempre più grave che non vede dal Governo aiuti sufficienti per la sopravvivenza del settore, schiacciato dai prezzi del diesel, stabilmente intorno ai 2,20 euro al litro. Lo sconto in accisa di 25 centesimi è stato completamente riassorbito dalla fiammata dei prezzi ma è anche quello che sta permettendo al costo del gasolio di non raggiungere i tre euro. Se entro il primo di maggio, giorno della scadenza dello sconto, lo stretto di Hormuz dovesse essere ancora chiuso, la fiammata dei prezzi sarebbe irreparabile. Per questo numerose associazioni di autotrasporto stanno facendo pressing al Governo per avere aiuti concreti per superare questo momento difficile, anche attraverso uno sciopero, che avrebbe, anche nei nostri territori, un impatto molto forte






































