L’intervista al Ten. Col. Giuseppe Simonetti, Comandante del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Modena
L’indagine era partita nel 2020 e ha permesso di scoprire un sistema fraudolento articolato messo in piedi da Massimiliano Sciava, 56enne originario di Mirandola, già legale rappresentante della Exer Srls e amministratore di fatto di diverse società operanti nel settore della somministrazione di manodopera. Le investigazioni, coordinate dalla Procura della Repubblica e condotte dalla Guardia di Finanza di Modena, hanno fatto emergere un complesso meccanismo basato sull’abuso della normativa fiscale relativa all’ACE e sulla manipolazione della documentazione societaria e contabile. Le indagini hanno ricostruito operazioni di autoriciclaggio per circa 2,5 milioni di euro, ottenute trasferendo parte del credito fittizio a società riconducibili all’imputato, al fine di reimpiegare i proventi illeciti. A conclusione del procedimento, divenuto irrevocabile, l’uomo è stato condannato a 5 anni e 6 mesi di reclusione, oltre a una multa e alle spese processuali, con pene accessorie come il divieto di gestire imprese e di contrattare con la pubblica amministrazione.






































