Nel video le interviste a:

  • Halyna Hevko, Capo di Associazione Culturale “Magica Pysanka” di Modena
  • Ivan, soldato
  • Valentina Kolodiy, Vicepresidente Associazione Leleka di Modena

Una preghiera, tra rintocchi gravi, durata quattro interminabili minuti: uno per ogni anno passato da quel 24 febbraio in cui Putin diede il via all’invasione dell’Ucraina. Poi ancora canti, testimonianze e una mappa con i confini del Paese che la comunità ucraina vuole mantenere inalterati. Così, tra bandiere, cartelli e momenti simbolici, si è svolto in piazza Mazzini un sentito sit-in per ricordare lo scoppio del conflitto e gli orrori che ha portato con sé, con migliaia di morti e milioni di sfollati. Tra i partecipanti anche Ivan, un soldato ucraino ferito in guerra e ora in cura al Policlinico di Modena. Con poche parole e lo sguardo fermo, il militare ha descritto una situazione drammatica, ma si dice certo che il suo esercito otterrà la vittoria. Dall’altra parte, i civili continuano a soffrire. La popolazione ora chiede aiuto a causa del freddo. Tutta la piazza chiede una pace giusta e il mantenimento dei confini, nel rispetto del diritto internazionale