Nel video l’intervista a Cesare Mazzetti, Presidente del Consorzio Aceto Balsamico di Modena

Un clima tra incertezza e attesa quello che aleggia sul Consorzio dell’Aceto Balsamico di Modena. Il comparto guarda ai 150 giorni annunciati dall’amministrazione di Donald Trump per capire se i nuovi dazi saranno definitivi come a una fase decisiva per il futuro delle esportazioni verso gli Stati Uniti. Il nuovo dazio del 10%, introdotto dopo lo stop della Corte Suprema degli Stati Uniti alle precedenti tariffe, rappresenta un alleggerimento rispetto al 15% imposto l’estate scorsa, ma non elimina le criticità per uno dei prodotti simbolo dell’agroalimentare italiano. L’Aceto Balsamico di Modena Igp e Dop destina negli Usa oltre il 25% della produzione: un mercato quindi fondamentale. Anche un dazio ridotto inciderebbe sui prezzi finali e sulla competitività. Con il 15% si erano già registrati rallentamenti negli ordini. Il dazio al 10% per il settore può certamente essere visto come positivo perché andrebbe ad attenuare la pressione, ma resta comunque il nodo della forte dipendenza dal mercato americano. E su questo punto il Consorzio guarda ad una maggiore diversificazione, rafforzando la presenza in altri Paesi per rendere gli Stati Uniti un mercato importante ma non esclusivo.