Nel video l’intervista a:
– Eriano Baracchi, figlio
– Eriana Baracchi, figlia

Al via la grande mostra evento dedicata al centenario della nascita dell’artista modenese Erio Baracchi. Intitolata “Altrove”, l’esposizione rende omaggio a una figura di primo piano della vita culturale emiliano-romagnola, protagonista di un lungo percorso artistico che ha attraversato il Novecento. La mostra è ospitata negli spazi del complesso culturale dell’ex chiesa di San Paolo, in via Selmi, che nel corso del 2026 accoglierà un calendario di esposizioni. Ad aprire il programma è proprio “Altrove, 1926-2026”, un progetto che, nelle intenzioni dei curatori, non vuole essere una semplice antologica, ma concentra l’attenzione sugli ultimi trent’anni di attività dell’artista, dal 1981 al 2011. In mostra oltre quaranta dipinti su tela, alcuni di grande formato, che raccontano la piena maturità di una ricerca sempre tesa a interrogarsi sul senso dell’esistenza e sulla possibilità di andare, appunto, oltre. Nato il 6 marzo 1926, lo stesso giorno di Michelangelo, Baracchi scelse di vivere e lavorare sempre nella sua Modena, mantenendo con la città un legame profondo e costante. Nella vita, ricordano i famigliari, si è sempre descritto come un adulto che deve mantenere l’animo di un bambino.