Nel video le interviste a:

  • Anna Rita Garzia, Dir. assistenziale AOU Modena
  • Stefano Reggiani, Direttore Generale Ospedale di Sassuolo

Uno spazio di innovazione tutto da costruire. E’ stato dedicato alla nuova figura dell’assistente infermiere il convegno “Assistente infermiere: le prime riflessioni”, che si è svolto presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia, a Modena. L’iniziativa è stata promossa per un confronto sulle competenze, le responsabilità e le ricadute organizzative legate all’introduzione di questo nuovo profilo. A istituire la figura dell’assistente infermiere, l’operatore di interesse sanitario che si colloca a un livello intermedio tra l’OSS e l’infermiere, il decreto-legge sanitario del giugno 2025. L’obiettivo è rafforzare l’ équipe assistenziali e rispondere alla carenza di personale, migliorando la qualità dell’assistenza, soprattutto in un contesto segnato da invecchiamento della popolazione, cronicità e crescente complessità dei pazienti. La formazione, affidata alle Regioni prevede un percorso di 6-12 mesi per almeno 500 ore complessive. L’istituzione della nuova figura però, ha sollevato, nel corso del convegno anche perplessità, in particolare sul rischio frammentazione dei ruoli