Nel video l’intervista a:
– Luca Negrini, Capogruppo Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale
– Andrea Bosi, Amministratore Unico di AMO

Il caso Amo. Per gli ex amministratori Stefano Reggianini e Andrea Burzacchini è stato raggiunto l’accordo che prevede il pagamento spontaneo di alcune somme. 58.422,50 euro per il primo almeno così si ipotizza, e 11 mila euro per il secondo. Per gli ex direttori è stata invece deliberata dall’assemblea dei soci l’azione di responsabilità.  272.274 euro a carico di Alessandro Di Loreto  e 240.241 euro per Daniele Berselli. Poi c’è la dipendente infedele nei cui confronti è stato già ottenuto un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo da oltre 448 mila euro, con successivo pignoramento di beni.  Queste, in sintesi, le azioni illustrate dall’amministratore unico Andrea Bosi ieri  durante l’assemblea dei soci di aMo, alla luce di un ammanco complessivo salito a 582 mila euro dopo ulteriori verifiche. Insomma un percorso complessivo che prevede il recupero dell’intera somma sottratta alla società di Mobilità e trasporti. Percorso ed azioni che secondo Fratelli d’Italia, non sarebbero tuttavia sufficienti tanto da arrivare a chiedere le dimissioni di Bosi. Ovviamente non si è fatta attendere la risposta dello stesso Bosi, che non manca di sottolineare come le parole del capogruppo di Fratelli D’Italia non colgano nel segno.