Nel video l’intervista a Andrea Bosi, Amministratore Unico aMo
Sale la cifra complessiva degli ammanchi dalle casse dell’Agenzia per la Mobilità che, per recuperarla, ha ricevuto dai soci il via libera per esercitare l’azione di responsabilità sociale nei confronti dei ruoli apicali di aMo. Nell’ambito dell’Assemblea dei Soci è stato illustrato come le quote sottratte siano lievitate di 67mila euro, raggiungendo un totale complessivo da 582mila euro, prelevati da una dipendente infedele dal 2018 al 2025. Nei confronti della donna è stato eseguito di recente un pignoramento dei beni mobili, al fine di recuperare la somma sottratta, ma oggi l’Assemblea ha votato anche per un’azione sociale di responsabilità nei confronti degli ex amministratori e degli ex direttori. Gli ex amministratori, pur ribadendo la propria estraneità rispetto a qualsiasi sottrazione o appropriazione di denaro dell’Ente, hanno deciso di farsi carico delle somme a loro riferibili per le funzioni amministrative ricoperte. I Soci aMo hanno quindi ipotizzato, con Stefano Reggianini ed Andrea Burzacchini, un accordo per un pagamento spontaneo di una somma che non è stata resa nota. Di contro, gli ex direttori non hanno scelto di intraprendere la stessa strada lasciando ad aMo, come unica alternativa per il recupero delle risorse ricondotte al perimetro delle loro deleghe, la procedura giudiziaria






































