Nel video l’intervista a Pier Luigi Pizzaballa, Ex calciatore
Mi manca “Pizzaballa”. Per intere generazioni non è stata solo una frase, ma un vero tormentone. Oggi quella figurina leggendaria entra ufficialmente nella storia del Museo della Figurina di Modena, che si prepara a festeggiare i suoi vent’anni. Dal 18 febbraio, con la riapertura al pubblico, il museo gestito da Fondazione Ago dedica uno spazio speciale alla figurina più famosa, e più introvabile, di sempre: quella di Pier Luigi Pizzaballa, portiere dell’Atalanta nella raccolta Panini Calciatori 1963-1964. Una storia che è diventata mito. Quando il fotografo della Panini scattò le immagini dei giocatori, Pizzaballa era infortunato e ricoverato in ospedale a Brescia. La sua figurina venne stampata solo mesi dopo, in quantità limitata. E da lì la leggenda. A raccontarlo lo stesso ex calciatore, oggi 86enne, in un’intervista che accompagna l’esposizione della figurina in Museo. Un omaggio che si inserisce nelle celebrazioni per i 20 anni del Museo, nato nel 2006 grazie alla donazione della collezione storica di Giuseppe Panini, fondatore dell’azienda modenese insieme ai fratelli.
Sport, memoria e cultura popolare si intrecciano così in una figurina che da semplice cartoncino è diventata icona.




































