E’ rimasto di 4 punti il margine di vantaggio del Carpi sulla zona playout dopo che ieri si è completato il turno della sesta di ritorno di Lega Pro. Una piccola buona notizia nel bel mezzo di un momento di grande difficoltà per la squadra di Cassani, che non vince da 9 giornate. Per ritrovare un digiuno di successi così lungo bisogna andare indietro alla stagione 2017-18 in Serie B, quando il Carpi di Antonio Calabro, ora al timone della Carrarese fra i cadetti, chiuse il campionato con 10 gare senza vittorie, timbrando comunque la salvezza. Al netto dei piccoli segnali positivi sotto il profilo del gioco, evidenziati dall’ottimo secondo tempo di Ravenna, quello che manca ai biancorossi è il gol. Le due occasionissime fallite nel finale al “Benelli” sono la punta di un iceberg che racconta di una sola rete segnata, dal difensore Panelli, nelle 6 gare del girone di ritorno. Da quando è partito Cortesi, che sarà avversario giovedì al “Cabassi” con l’Arezzo, si è spenta la luce offensiva e anche il Carpi garibaldino da trasferta, che prima di Forlì aveva vinto 5 delle 8 gare esterne, ha perso incisività, tanto che negli ultimi 3 viaggi lontano da casa non è mai riuscito ad andare a segno. Tocca ora a mister Cassani valorizzando gli innesti di Gaddini e Giani, fra i più positivi a Ravenna, trovare nuove soluzioni per interrompere la crisi del gol.