Nel video l’intervista a Matteo Tiezzi, Presidente della Fondazione di Modena

Il presidente Matteo Tiezzi lo aveva detto, e così è stato. Al termine degli approfondimenti della KPMG e della conferenza stampa che ne è seguita, il lavoro della Fondazione di Modena, sul tema dell’ammanco da 1.162.810 euro, ha soddisfatto tutti, con l’appoggio incondizionato all’Ente. A partire dal sindaco, Massimo Mezzetti, che non solo ha rinnovato la sua stima nei confronti di Tiezzi, ma ha anche parlato di “paragone improprio” con il caso aMo. Plaude all’operato di Tiezzi anche il presidente della Provincia, Fabio Braglia. Che riconosce il valore del metodo seguito dall’Ente fatto di “rigore, competenza, rispetto delle procedure”. Anche Azione che aveva chiesto le dimissioni dei vertici della Fondazione con l’intervento di Matteo Ricchetti si è allineata alla maggioranza di governo in consiglio e al Presidente Braglia. Insomma, tutto sembra andare bene, tutti compatti e pienamente soddisfatti. Rimane però un grande tema irrisolto, su cui la politica in primis ancora non prende posizione e sembra intenzionata a non farlo. La responsabilità per omesso o inadeguato controllo di un Ente come la Fondazione con finalità di pubblico interesse che in sei anni è arrivata a farsi sottrarre da un unico dipendente oltre un milione di euro. Una responsabilità su cui i cittadini comuni chiedono chiarezza e risposte concrete.