Sandrone, Pulonia e Sgorghiguelo stanno scaldando la voce e affilando l’ironia: il Carnevale è alle porte e con lui torna l’appuntamento più atteso e irriverente dell’anno, quello con lo sproloquio, anima e coscienza pungente della festa modenese fin dalla sua prima apparizione nel 1870. Da oltre un secolo, cittadini e visitatori si danno appuntamento in Piazza Grande per ascoltare le sue stoccate ironiche, capaci di far ridere, riflettere e – spesso – colpire nel segno. Anche l’edizione 2026 ruota attorno alla grande tradizione della Società del Sandrone e allo storico comizio delle tre maschere modenesi. I contenuti restano avvolti nel mistero, ma l’appuntamento è fissato: giovedì 12 febbraio alle ore 16 in Piazza Grande. A precedere lo sproloquio e scaldare l’atmosfera, dalle 14.15, il colorato corteo di maschere, musica e majorettes partirà dalla Stazione Grande attraversando il centro storico. La festa proseguirà poi in Piazza Roma con il tradizionale saluto al Comandante dell’Accademia Militare. Il Carnevale modenese inizia però già martedì 10 febbraio con la commedia dialettale “La càza che passiò” al Teatro Michelangelo, continua domenica 15 febbraio con lo spettacolo musicale “Oplà, giochiamo al varietà” e con il Carnevale dei Bambini in Piazza Roma, per concludersi venerdì 20 febbraio con “L’Amfiparnaso”, omaggio al teatro popolare.