Nel video l’intervista a Mons. Erio Castellucci, Arcivescovo di Modena e Nonantola

La pace è possibile solo nelle forme della solidarietà, della condivisione e della fraternità. Non nasce nei palazzi del potere né si costruisce solo con gli accordi tra le nazioni, ma prende forma dal basso, nella quotidianità delle persone, nei gesti semplici, nelle relazioni di ogni giorno. È questo il cuore del messaggio che il Vescovo Mons. Erio Castellucci consegna alla città in occasione della festa del santo patrono. Guardando a san Francesco d’Assisi, ricordato da Dante come il sole che sorge in un tempo di tenebre, veniamo richiamati a una verità sempre attuale: anche il nostro tempo è attraversato da guerre, divisioni, povertà e paure, ma la pace resta possibile se comincia dai cuori, dalle famiglie, dai quartieri, dalla vita civile ed ecclesiale. Nel solco di san Geminiano e di san Francesco, il Vescovo invita la città a non rassegnarsi al buio dei conflitti. La pace non è un’utopia lontana: può crescere ogni giorno, se ciascuno si assume la responsabilità di viverla e testimoniarla nei piccoli spazi della propria vita.