C’erano gli amici di una vita, i colleghi con cui aveva condiviso corsie e notti difficili, persino pazienti che aveva seguito e curato nella sua lunga carriera. Una chiesa gremita ha dato l’ultimo saluto al dottor Stefano Tondi, spentosi a 69 anni a causa delle conseguenze di una grave lesione alla colonna vertebrale dovuta ad una caduta. Direttore della Cardiologia dell’ospedale Civile Sant’Agostino-Estense di Modena, Tondi si era recentemente allontanato dal lavoro per motivi di salute. Una prova dura, l’ennesima, affrontata con la discrezione che lo ha sempre contraddistinto. Nato a Bologna nel 1956 e cresciuto professionalmente a Modena, Stefano Tondi aveva dedicato tutta la sua vita alla medicina: dall’ospedale di Sassuolo al Policlinico, fino alla guida della Cardiologia modenese. Medico di grande competenza, ma soprattutto di rara umanità, era diventato un punto di riferimento per colleghi e pazienti. Anche nei momenti più difficili della sua vita, come la drammatica aggressione con acido subita nel 2016, non aveva però mai smesso di credere nella sua professione e nel valore della cura. Durante le esequie, celebrate nella chiesa plebana di Vignola, il dolore si è mescolato alla gratitudine: per un medico che ha salvato vite, per un uomo che ha saputo ascoltare, per un direttore capace di guidare con rigore e sensibilità. Tondi lascia la moglie Maria Luisa, i figli Francesca e Michele e la madre Maria Pia, ai quali è andato l’abbraccio commosso di un’intera comunità.