Prosegue la crescita del costo della vita per le famiglie italiane, con rincari significativi che riguardano i beni alimentari, i prodotti per la cura della casa e della persona. L’aumento si attesta tra il +3,2% e il +3,5%, secondo gli ultimi dati diffusi dall’Istat. Mentre il PIL italiano segna una contrazione dello 0,1% nel secondo trimestre del 2025 rispetto ai tre mesi precedenti, l’inflazione resta elevata, con un incremento dello 0,1% a livello mensile nel mese di agosto. Questo scenario delinea una stagnazione economica preoccupante: i prezzi salgono e l’economia non cresce, comprimendo il potere d’acquisto dei cittadini e generando incertezza negli investimenti. Nonostante un calo dei prezzi per i beni energetici e per i servizi legati alle comunicazioni, il cosiddetto “carrello della spesa” nel suo complesso continua a diventare più caro.
L’allarme è stato rilanciato anche dalle associazioni dei consumatori. L’Unione Nazionale Consumatori ha evidenziato l’impennata dei prezzi dei generi alimentari, mentre Assoutenti ha calcolato un aggravio annuo pari a 384 euro per una famiglia tipo con due figli.