Zona Tempio, l’area della Stazione ferroviaria e il Parco Novi Sad: la linea calda della sicurezza finisce sotto una stretta decisa delle forze dell’ordine. In queste zone, ritenute tra le più critiche della città, è scattato un controllo straordinario dei Carabinieri della Compagnia di Modena, impegnati in un’operazione ad alto impatto contro criminalità diffusa e degrado urbano.
I militari, supportati dal personale della S.I.O., la Squadra di Intervento Operativo, del 5° Reggimento “Emilia Romagna”, hanno presidiato le aree più sensibili con verifiche mirate e posti di controllo. Il bilancio dell’operazione è significativo. Tre uomini sono stati denunciati per aver violato l’ordine di allontanamento dalle cosiddette zone rosse. Uno di loro, risultato irregolare sul territorio nazionale, è stato accompagnato al Centro per i Rimpatri di Gradisca d’Isonzo. Durante i controlli è scattata anche un’ulteriore denuncia per il possesso di una bomboletta di spray urticante non conforme alla normativa. Nel Parco Novi Sad e in via Mazzoni, due persone sono state segnalate alla Prefettura come assuntori di sostanze stupefacenti, trovate in possesso di modiche quantità di hashish. Un uomo ha opposto resistenza ai Carabinieri durante le operazioni di identificazione, tentando la fuga e spintonando i militari prima di essere fermato. Un’operazione che non resta isolata, ma che rientra in un piano strutturato di controllo continuo delle aree cittadine considerate più esposte a fenomeni di degrado e illegalità. Proprio in questa direzione va la decisione di prorogare le cosiddette zone rosse fino al mese di maggio. Il provvedimento prevede controlli ancora più frequenti e mirati nelle aree critiche, con l’obiettivo di prevenire reati e rafforzare la percezione di sicurezza tra i cittadini. Una stretta che vuole lanciare un solo messaggio: in città la guardia resta alta e la presenza delle forze dell’ordine sul territorio non si ferma.