Nel video l’intervista ad Alberto, Titolare attività attigua all’ex Fonderie

Cumuli di detriti, sacchi di rifiuti abbandonati, pneumatici e materiali da cantiere lasciati sull’asfalto raccontano lo stato di totale incuria e abbandono in cui versa l’area delle ex fonderie di via Zarlati. Intorno ai vecchi capannoni industriali si è consolidata una situazione di degrado che ha trasformato quello spazio in una zona franca, priva di controllo e destinata a usi impropri. Un tempo cuore produttivo del quartiere Madonnina, lo stabilimento era stato in passato oggetto di forti contestazioni da parte della cittadinanza, preoccupata per gli effetti sulla salute delle emissioni odorigene delle fonderie, chiuse definitivamente nel 2022. Alla cessazione delle attività non è però seguita la riqualificazione promessa: l’area è rimasta chiusa e senza una gestione, diventando nel tempo terreno fertile per occupazioni irregolari e per lo smaltimento illecito di rifiuti. La presenza diffusa di scarti industriali e materiali potenzialmente nocivi ha riaperto le preoccupazioni sul fronte ambientale e sanitario. I residenti tornano a chiedere interventi concreti e immediati per la bonifica e la messa in sicurezza di un sito che, a distanza di anni, continua a rappresentare una ferita aperta nel tessuto urbano.